{"id":893,"date":"2026-06-07T16:24:00","date_gmt":"2026-06-07T14:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/?p=893"},"modified":"2026-09-22T16:52:27","modified_gmt":"2026-09-22T14:52:27","slug":"aquilegia-vulgaris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/aquilegia-vulgaris\/","title":{"rendered":"Aquilegia vulgaris"},"content":{"rendered":"\n<p>I lunghi steli delle aquilegie cominciano a sfiorire: se li tocco gli ultimi petali cadono e sulla sommit\u00e0 rimangono solo i carpelli dalla base bombata e dal collo sottile sottile: piccoli misteriosi ricettacoli dove si stanno formando i semi pronti a disperdersi quando le capsule ormai secche, aprendosi, li lasceranno cadere.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 Aquilegia vulgaris \u00e8 un fiore che appartiene alla flora europea, un fiore antico e molto bello, spesso raffigurato nelle&nbsp; cornici dei codici miniati e nelle rappresentazioni medievali dell\u2019<em>hortus conclusus<\/em>. Fiore associato alla Madonna (blu?) e alla Passione di Cristo (rosso?), due delle sue suggestive denominazioni vernacolari in italiano sono \u00abAmor nascosto\u00bb e \u00abAmor perfetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mese di maggio, quando la stagione dei tulipani \u00e8 ormai finita e l\u2019azzurro dei myosotis comincia a correre verso l\u2019azzurro del cielo, le corolle pendule di tanti colori diversi dell\u2019aquilegia: bianche, rosa, fucsia, rosse, blu, viola, nere \u2013 nere? uhm\u2026 diciamo viola scurissimo, quasi nero \u2013, fanno capolino tra le altre piante. Discrete, graziose, leggere, leggiadre. Ovunque vogliano spuntare, per me sono sempre le benvenute, ogni cespo fiorito un po\u2019 diverso l\u2019uno dall\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Siamo qua, siamo tornate, Paola. Come ogni anno. Prima ce ne stavamo coi piedi ben ancorati nell\u2019altro giardino, l\u00e0 dove ci hai scoperte, dove hai iniziato ad amarci.<br>\u2013 S\u00ec, e poi quando abbiamo traslocato vi ho portate via con me e vi ho messe a dimora qui. Perch\u00e9 mi eravate care e non vi volevo perdere.<br>\u2013 E noi che siamo rustiche e di poche pretese, ci siamo acclimatate facilmente anche in quest\u2019altro giardino.<br>\u2013 Gi\u00e0, \u00e8 vero. Quelle pi\u00f9 grosse e bicolori comprate nei centri di giardinaggio invece non hanno mai resistito molto: una, due stagioni, poi zitte zitte sono scomparse, senza lasciare dietro di s\u00e9 nemmeno un discendente.<\/p>\n\n\n\n<p>In francese il nome comune dell\u2019aquilegia \u00e8 <em>ancolie <\/em>che rima con <em>m\u00e9lancolie<\/em> e <em>folie.<\/em> <em>Le fou<\/em>, il matto: i suoi fiori ricordano il cappello con le punte ricadenti del giullare.<\/p>\n\n\n\n<p>Aquilegia dal latino <em>aqua<\/em> e <em>legere<\/em> \u00abraccogliere\u00bb sta scritto nel dizionario: forse per le foglie, la cui forma, tre elementi ognuno suddiviso a sua volta in tre ventaglietti, le predispone a raccogliere l\u2019acqua; oppure aquilegia da \u00abaquila\u00bb per i sepali che ricordano gli artigli dell\u2019aquila o per i petali, dagli speroni ritorti come il suo becco. \u00c8 in fondo a questi speroni, a queste lunghe e strette cavit\u00e0 che si trova il nettare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Columbine<\/em>, colombina: in inglese si chiama cos\u00ec questa erbacea perenne. Se artigli o rostri d\u2019aquila ho qualche difficolt\u00e0 a scorgerli, il crocchio di colombelle in cima al fiore appena dischiuso mi sembra invece ben riconoscibile: eccole l\u00e0 le colombelle, tutte riunite in cerchio, occupate a chiacchierare del pi\u00f9 o del meno, forse a spettegolare fra di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Calice e corolla dell\u2019aquilegia inizialmente sono rivolti verso il basso. Un\u2019umile, pensosa damigella con un nido di uccellini sul capo.<\/p>\n\n\n\n<p>I giorni passano e la bella, che nel frattempo \u00e8 stata fecondata dagli insetti ignari andati a cercare lo zuccherino del nettare nelle profondit\u00e0 della corolla, impercettibilmente comincia ad alzare la testolina: ora guarda dritto davanti a s\u00e9, mostra al mondo la forma perfetta dei cinque sepali spiegati a stella e quella pi\u00f9 complessa e segreta dei cinque petali, semplici o doppi, arrotondati e concavi. Le colombelle, che seguono il movimento, tutte messe di traverso paiono pencolare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora qualche giorno e il fiore adesso volge completamente il capo verso l\u2019alto, a scrutare il cielo. Sepali e petali piano piano cadono, le colombelle lasciano il nido e si disperdono in un frullo d\u2019ali. In cima ai forti steli rimangono i carpelli verdi e carnosi che ondeggiano al vento, che crescono, ingrossano, maturano, scolorano, si prosciugano, scoppiano e liberano il loro tesoro di semini neri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I lunghi steli delle aquilegie cominciano a sfiorire: se li tocco gli ultimi petali cadono e sulla sommit\u00e0 rimangono solo i carpelli dalla base bombata e dal collo sottile sottile: piccoli misteriosi ricettacoli dove si stanno formando i semi pronti a disperdersi quando le capsule ormai secche, aprendosi, li lasceranno cadere.<\/p>\n<p>L\u2019 Aquilegia vulgaris \u00e8[\u2026]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":903,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-flora"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":895,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893\/revisions\/895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}