{"id":639,"date":"2026-01-22T18:11:00","date_gmt":"2026-01-22T17:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/lejardindepaola.be\/blog\/?p=639"},"modified":"2026-09-16T18:48:39","modified_gmt":"2026-09-16T16:48:39","slug":"crocus-sieberi-subsp-atticus-firefly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilgiardinodipaola.be\/blog\/crocus-sieberi-subsp-atticus-firefly\/","title":{"rendered":"Crocus sieberi subsp. atticus &#8216;Firefly&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p>I primi crochi fioriti. Quattro. All\u2019inizio del <em>mixed border<\/em>, la striscia di terra in bordura del prato. Sono ben visibili data la vicinanza del mixed border con la porta-finestra, il mio punto di osservazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Li ho scorti per la prima volta ieri, nel pomeriggio. Il sole splendeva radioso e, vista la mitezza e la luminosit\u00e0 della giornata, i quattro crochi, probabilmente speranzosi di ricevere un bombo o un\u2019ape solitaria in visita di cortesia, avevano cominciato a schiudere le loro piccole corolle.<br>Oggi invece, essendo nuvolo, se ne stanno tutti e quattro con i tepali rinserrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo si tratti di <em>Crocus sieberi <\/em>della variet\u00e0 &#8216;Firefly&#8217; in quanto la forma della corolla \u00e8 a coppa, i tre tepali esterni sono viola ametista, quelli interni bianco lilla e la base del fiore, cos\u00ec come il suo centro (fauce o gola) sono di un giallo carico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Crocus sieberi<\/em> ovvero crocus di Sieber.<br>Mi chiedo chi sar\u00e0 stato questo Sieber di cui ci rimane una traccia nella nomenclatura del suddetto croco.<br>Consulto Wikipedia e scopro che si tratta di Franz Wilhelm Sieber, botanico austro-ceco nato e morto a Praga (1789-1844). Sieber comp\u00ec molti viaggi in giro per il mondo in cerca di piante ma anche di animali e oggetti etnografici. Percorse vari paesi del Mediterraneo (Italia, Creta, Grecia, Palestina, Egitto) e si spinse fino in Australia, in Sudafrica e alle isole Mauritius. Rientrato in Europa, si trov\u00f2 a doversi barcamenare fra mille difficolt\u00e0 economiche e a un certo punto cominci\u00f2 a dare segni di squilibrio mentale. Fu allora rinchiuso in un manicomio dove rimase fino alla morte, avvenuta quattordici anni pi\u00f9 tardi.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito della nomenclatura scientifica di questa pianta: <em>Crocus<\/em> \u00e8 il genere e proviene dalla parola <em>kr\u00f2kus<\/em> con cui gli antichi greci indicavano lo zafferano (<em>Crocus sativus<\/em>, il croco coltivato), <em>sieberi <\/em>\u00e8 la specie, in questo caso l\u2019epiteto \u00e8 dato in onore di chi scopr\u00ec o descrisse per primo questa specie di croco (il nostro Franz Wilhelm Sieber). Sul sito del Missouri Botanical Garden trovo un elemento in pi\u00f9: dopo il binomio genere e specie, <em>Crocus sieberi, <\/em>e prima del nome della variet\u00e0, una creazione olandese del 1956, \u2019Firefly\u2019, lucciola \u2013 forse per il punto di giallo luminoso nel cuore del fiore? \u2013 \u00e8 indicata la sottospecie: subsp. <em>atticus<\/em>. Questo croco proviene dalla regione dell\u2019Attica, dai dintorni di Atene: forse Franz Wilhelm lo scopr\u00ec durante il suo viaggio in Grecia.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso questi quattro crochi, con tutto quello che ho appreso su di essi, mi paiono pi\u00f9 preziosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi crochi fioriti. Quattro. All\u2019inizio del <em>mixed border<\/em>, la striscia di terra in bordura del prato. Sono ben visibili data la vicinanza del mixed border con la porta-finestra, il mio punto di osservazione.<\/p>\n<p>Li ho scorti per la prima volta ieri, nel pomeriggio. 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